Lunedì  24 luglio 2017  - 12:31

   
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LE TORRI

 
     
 

Clicca per ingrandireA causa dei continui assalti alle coste pugliesi effettuati ora dai pirati, ora dalla Dalmazia, dall'Albania o dalle isole greche, tra il 1558 e il 1567 nella sola Puglia si realizzarono 96 torri di due tipi: di avvistamento e di difesa. Le torri di avvistamento erano a pianta cilindrica, quelle adibite alla difesa erano a pianta quadrangolare. Queste ultime erano equipaggiate di catapulte, colubrine e armi da fuoco. Alcune di queste torri sono state restaurate e recuperate completamente altre invece sono in uno stato di abbandono totale. Molte di queste torri  sono delle vere e proprie fortezze e tutte comunicanti a vista tra loro. Il corpo dei torrieri, erano gli addetti al controllo della costa, facevano la spola tra le torri, in caso di sbarchi nemici erano in grado di allertare la popolazione civile direttamente con segnali luminosi o acustici, prodotti questi ultimi con corni, campane e colpi di archibugio. Le torri avevano la porta d'ingresso molto stretta e posta ad una certa altezza per ovvi motivi di sicurezza. Disponevano al loro interno, posta alla base della costruzione, di una cisterna dove venivano convogliate le acque piovane e alcune, particolarmente quelle quadrangolari, disponevano di vani e spazi molto ampi dove potevano trovare posto molti uomini.

Queste tipi di torri non sono presenti solo sulle coste ma alcune erano poste anche nell'entroterra oggi inglobate nella struttura urbana, come a Martina Franca dove la torre normanna diviene il campanile della Chiesa Madre, a Bitonto con la torre angioina e a Cisternino con la "Torre del Vescovo" o "Torre Comunale". Anche le torri sopra citate avevano la stessa funzione: di avvistamento e di difesa.